Ci sono rest che non perdonano

Poi c’è il M.A.P.

Il tiro con l’arco è uno sport basato sulla ripetizione, spero che siamo tutti d’accordo che se fossi in grado di tirare tutte le frecce esattamente nella stessa maniera, le tue frecce si conficcherebbero una dentro l’altra.

Sfortunatamente questo non è umano, ogni arciere in base al proprio livello tecnico, inserisce delle variabili al tiro e di conseguenza alla spinta che riceve la freccia, determinando impatti diversi sul bersaglio.

Questo fenomeno è noto da sempre ad arcieri, tecnici e costruttori del nostro mondo.

La ricerca di strumenti e materiali che possano minimizzare l’incidenza di queste variazioni sul risultato finale sono una delle spinte innovative più forti.

Un esempio concreto di questo è senza dubbio il bottone ammortizzatore.

La taratura del bottone ammortizzatore di fatto permette di minimizzare le variabili di spinta sul piano orizzontale, dovute prevalentemente a differenze nel rilascio.

Una corretta messa a punto del bottone ammortizzatore si traduce in un sostanziale restringimento della rosata sul piano orizzontale.

Il M.A.P. introduce finalmente una sostanziale innovazione nel campo della messa a punto dell’arco olimpico e ancor di più nel arco nudo.

Grazie a due magneti a repulsione potrai regolare in maniera micrometrica la resistenza dinamica del ferretto del rest.

Per la prima volta potrai mettere a punto un rest in grado di minimizzare le variazioni di spinta sul piano verticale, dovute a variazioni di spinta sulla grip ed a diverse prese sulla corda.

Permettendo un sostanziale miglioramento della rosata sul piano verticale.

Se sei un arciere ad arco nudo sei ancora più interessato a questo argomento.

Ogni volta che cambi la presa sulla corda per cambiare distanza di fatto modifichi la spinta e la messa a punto sul piano verticale, questo è inevitabile.

Grazie al M.A.P. puoi trovare la messa a punto ideale che ti consentirà di migliorare il volo e la rosata dalle distanze più corte alle più lunghe.

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